“Nulla è più astratto del reale.”
(Giorgio Morandi)
Traggo la forma della Pittura dalla realtà oggettiva, che analizzo in quotidiana ricerca, la Pittura mi offre un campo di osservazione che mi avvicina a ogni passo a una forma di realtà sempre più essenziale e necessaria. La riduzione dei dettagli è in vista di un controllo formale e di una sempre maggiore chiarezza della struttura compositiva.
Muovo dalla pura osservazione, cioè da un modo di osservare indipendente dall'immagine che scansa conformismi e convenzioni e il mimetismo insito in un approccio figurativo.
La pura osservazione mi consente di vedere: è questa la mia fonte di ispirazione.
Qualsiasi oggetto diventa motivo finalizzato alla Pittura, particolarmente la figura si spoglia della sua portata illustrativa. Diventando anche la figura motivo per una ricerca senza un esito definitivo, in una verifica continua che si sviluppa nel tempo pur rimanendo nella figurazione mi spingo verso l’astrazione.
Nella composizione dei quadri il criterio guida dell’assemblamento delle figure non fa conto di una costruzione progettuale tradizionale - schizzi preparatori, studi di composizione o prove di colore - piuttosto si fonda su una impressione, poi rielaborata nel corso del lavoro in un equilibrio formale di linee, toni e colori.
Pur essendo il disegno un riferimento fondamentale, non è mai fine a sé stesso ma si modifica in base alla pittura.
Il vero protagonista è il colore con le sue sfaccettature tonali.
La forma non nasce dal chiaroscuro ma dalla giustapposizione tonale. L’armonia è questione di relazioni.
Il mio ciclo di Bagnanti, "Umani", mi è servito per avviare un processo di riduzione progressiva degli elementi descrittivi anche sul soggetto della figura, fino a lasciare libero il campo ai corpi soltanto.
I nudi, non in posa, sono collocati in spazi privi di profondità prospettica e di narrazione e convivono, nella luce, da protagonisti assoluti.
Cielo, acqua, mare sono campi cromatici freddi in dialogo con la presenza calda dell’incarnato.
Anche nei quadri in cui le figure sono collocate in un interno, lo spazio funziona da raccordo.
Il tema conduttore per le composizioni di figure è il medesimo della Pittura: la relazione.
La relazione determina l'equilibrio fra staticità e movimento come fra pieno e vuoto.
Mi interessano le figure nella stessa misura in cui mi interessa lo spazio che viene a crearsi fra loro, cerco nella relazione fra le une e l'altro il ritmo della composizione.
Il tema della relazione umana è centrale in tutti i miei quadri, con una narrazione minima, solo suggerita dalla presenza fisica delle figure, spesso semplicemente frontali o totalmente di spalle.
Quello che mi muove prima di tutto è l'emozione visiva, le piccole sensazioni che si danno al mio sguardo, ma anche qui sentimento e ragione sono in relazione, dialogano per raggiungere insieme un punto di equilibrio tra libertà e controllo, tra percezione e costruzione.
E in tutto ciò mi guida la ricerca della Pittura come linguaggio autonomo, capace di auto rinnovarsi attraverso la pratica.
L. G.